L’amor proprio, che cos’è?

Sonia Zaghetto

È guardarsi allo specchio e accettare di non essere santo o perfetto; che il desiderio di una condotta impeccabile, per quanto sincera possa essere, a volte non si realizza. Fallisce qua e là. Nell’incuria, le cose prendono una svolta di attrito e perdita. É vestirsi con pazienza per alzarsi e ricominciare da capo, dicendosi: va bene, ci sto provando, continuo a provare.

È godersi la propria compagnia, divertirsi imparando, raccontarsi cose, leggere libri, ascoltare canzoni, ridere del pasticcio, condividere zucchero e sale con i (pochi) veri amici, godersi la “saudade” a base di caffè, tè, birra o guaranà. Che ricca diventa la giornata.

Scoprire che, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, scegliere di amarsi non implica un percorso di rose con arcobaleni in sottofondo e la colonna sonora di una sinfonia di passeri. É sorridere rassegnato, consapevole che a volte amor proprio significa tagliarsi la carne, prendere decisioni difficili, saper…

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